la decisione relativa all’affidamento dei minori costituisce estrinsecazione di una valutazione discrezionale del giudice di merito non suscettibile di censura in sede di legittimità

Cassazione, ordinanza  n. 1670 del 25 gennaio 2026

La Corte di Cassazione è tornata a pronunciarsi sull’affidamento dei minori, ribadendo il ruolo centrale del giudice di merito e la prevalenza della sua valutazione discrezionale. In particolare, la Cassazione ha confermato la decisone della Corte d’Appello di Napoli che respingeva il reclamo con il quale l’ascendente materna chiedeva l’affidamento dei nipoti, sostenendo la propria idoneità e disponibilità, in seguito alla sospensione della responsabilità genitoriale del padre e della madre di quest’ultimi.

La Corte di Cassazione ha chiarito che: “in materia di affidamento dei figli minori, il giudice deve attenersi al criterio fondamentale rappresentato dall’esclusivo interesse morale e materiale della prole, privilegiando il progetto di tutela che appaia il più idoneo ad assicurare il migliore sviluppo della personalità del minore.

Fissati in questi termini i parametri cui attenersi, la decisone relativa all’affidamento della prole costituisce estrinsecazione di una valutazione discrezionale del giudice di merito, il quale, ove dia sufficientemente conto delle ragioni della decisione adottata, esprime un apprezzamento di fatto non suscettibile di censura in sede di legittimità da questa Corte, laddove, invece, la ricorrente rivolge la censura proprio al convincimento raggiunto dal giudice alla luce degli atti e del materiale istruttorio in conformità al parere del PG e della Curatrice speciale.”