Roma, 8 giu. (Adnkronos) – ”A tre anni dai fatti di BIBBIANO prende  il via il dibattito in Aula contro i 17 imputati che rischia però uno  stop ed è intollerabile”. Così in una nota il presidente  dell’avvocatura italiana per i diritti delle famiglie Aidif e leader  del Movimento degli elettori Mde, Giorgio Aldo Maccaroni. “Al di là dell’annoso problema della lunghezza dei processi tra  slittamenti e norme cavillose, il legislatore ha perso tempo nel non cercare di formulare nuove norme per evitare che in futuro possano accadere vicende simili. Anche la Commissione d’inchiesta creata ad  hoc in Parlamento non è mai decollata. Solo parole e nessun risultato  – denuncia – Ma la cosa più importante della Commissione d’inchiesta parlamentare sono le norme nuove che andrebbero introdotte per impedire che accadano di nuovo simili delitti.

“A tal riguardo – ricorda Maccaroni – ho redatto e fatto depositare in Parlamento, già dalla scorsa legislatura, una proposta di legge rimasta nel cassetto, che stabilisce che il giudice debba compiere una istruttoria più adeguata prima di poter togliere i figli ai genitori come spesso accade attualmente in caso di conflitto fra gli stessi, stabilendo altresì che, in caso di inadeguatezza di entrambi i genitori, si debba individuare un parente entro il quarto grado, che non abbia partecipato al conflitto familiare, presso cui collocare il minore. In tal modo – conclude – verrebbe impedito il più possibile ilcollocamento dei minori in casa famiglia e tutte le possibili conseguenze anche quelle relative ai fatti di Bibbiano”.
(Cro/Adnkronos)