L’addebito della separazione non è configurabile se la moglie decide di ritardare il concepimento del figlio

Cassazione – prima sezione civile – sentenza n° 24157 – 12 Novembre 2014

Decidere di ritardare il concepimento di un figlio non può essere considerato motivo di addebito della separazione. E’ ciò che ha stabilito la Cassazione rigettando il ricorso di un marito che aveva attribuito soltanto alla moglie il fatto che il concepimento del proprio figlio fosse avvenuto con otto anni di ritardo e per tale motivo chiedeva che fosse pronunciata la separazione con addebito nei confronti della moglie.

Nella fattispecie in esame il giudice di merito aveva addebitato la separazione al marito, ritenendo che i motivi addotti dalla moglie fossero sufficienti per tale pronuncia, poiché l’uomo aveva abbandonato la casa familiare a seguito di una relazione che intratteneva da tempo con un’altra donna, relazione sempre nascosta alla moglie, che nulla poteva sospettare a causa del comportamento ambiguo del marito.

Mentre non era stato accolta la richiesta di addebito formulata dal marito, poiché nessuna violazione dei doveri coniugali era stata ravvisata nel comportamento della moglie che aveva deciso di ritardare il concepimento del figli. Tale decisione, oltretutto, era stata originata dal fatto che ognuno dei coniugi era impegnato nella propria carriera professionale e per tale motivo avevano entrambi atteso alcuni anni prima di mettere al mondo un figlio.

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